Francavilla Fontana – Domenica 1° febbraio 2025 alle ore 19.00, presso il Convento di Santa Maria della Croce a Francavilla Fontana, sarà presentato e inaugurato il restauro della Cena in casa di Simone il fariseo, copia settecentesca (1722) realizzata dal pittore Giuseppe Mohis sull’originale di Paolo Caliari, detto il Veronese, oggi conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
La grande pittura muraria, di circa 65 metri quadrati, occupa l’intera parete di fondo dell’antico refettorio del convento, oggi Sala Padre Serafino Marinosci, ed è uno dei più significativi esempi di pittura di soggetto evangelico presenti nel territorio.
Dopo decenni di degrado e di sostanziale illeggibilità, l’opera è stata restituita alla comunità grazie a un intervento finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito della Legge regionale n. 42/2024, art. 53, e realizzato dalla ditta “I Restauri del Sole” di Francavilla Fontana, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto.
Il restauro, concluso nel 2025, ha restituito piena leggibilità alla scena conviviale, riportando alla luce i protagonisti evangelici – Gesù, Simone il fariseo e la donna peccatrice – e facendo emergere elementi di grande valore storico e interpretativo: la firma dell’autore, l’anno di esecuzione (1722) e la citazione evangelica dal Vangelo di Luca (7,47):
Le sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.
L’opera, concepita per un ambiente conventuale, propone una forte riflessione sul tema del perdono e della misericordia, con la figura della donna peccatrice ai piedi di Cristo come fulcro teologico e simbolico della composizione.
L’intervento rappresenta non solo un importante recupero artistico, ma anche un’azione significativa di valorizzazione del patrimonio culturale e religioso, restituendo alla città di Francavilla Fontana un’opera di alto valore storico, identitario e spirituale.
All’inaugurazione prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, dell’Ordine dei Frati Minori, i restauratori e la comunità locale.
Fra Giancarlo Greco, parroco e guardiano







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