Un piccolo spazio che diventa un grande luogo di incontro, spiritualità e ascolto. Presso la sezione femminile della Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, è stata ufficialmente inaugurata e benedetta la nuova Cappella della Misericordia, un progetto nato durante la Quaresima di carità del 2025.
L’iniziativa, promossa dalla Famiglia Francescana del Salento e fortemente voluta dal cappellano fra Paolo Quaranta, ha trasformato una sala precedentemente adibita a vari usi in una vera e propria area liturgica e pastorale, concepita come un’oasi di pace e riflessione per la struttura.
Il valore più profondo di questo restauro risiede nella collaborazione e nel senso di comunità che ha saputo generare. Il progetto, curato dall’architetto Vincenzo Floriello, ha visto il coinvolgimento diretto e attivo di diverse realtà interne all’istituto: i detenuti lavoratori della manutenzione ordinaria si sono occupati delle opere murarie; i detenuti di alta sicurezza impegnati nella falegnameria che hanno realizzato con cura artigianale i rivestimenti e gli arredi in legno; le detenute del laboratorio creativo Made in Carcere che hanno offerto la loro manualità e dedizione.
Come ricordato dalla Direttrice dell’istituto, la dott.ssa Mariateresa Susca, ogni traguardo raggiunto all’interno di una realtà complessa come quella penitenziaria è sempre il frutto di una grande sinergia e di un forte lavoro di squadra tra la comunità interna ed il territorio.
Tra i doni preziosi inseriti spiccano il tabernacolo (donato dalle Sorelle Clarisse di Otranto), il Crocifisso di San Damiano e la statua della Madonna di Fatima (offerti da fra Tommaso Chirizzi, cappellano della Guardia di Finanza).
La benedizione solenne, avvenuta il 25 giugno 2026 in memoria di San Giuseppe Cafasso (patrono dei detenuti), è stata presieduta da Fra Massimo Tunno, Ministro Provinciale dei Frati Minori di Lecce. Alla cerimonia hanno preso parte la direzione, il Comandante della Polizia Penitenziaria Dott. Luigi Pellè, i frati volontari e le detenute della sezione, condividendo un momento di profonda emozione e gratitudine comunitaria.
Un passo importante per offrire ascolto e dignità alle circa ottanta ospiti della struttura penitenziaria.




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