Martina Franca Convento “Cristo Re”

Guardiania.

Parrocchia.

La fraternità è impegnata principalmente nell’animazione fraterna della Comunità parrocchiale.

Contatti

Convento “Cristo Re” – Martina Franca (TA)

P.zza Marconi, 10 • 74015
Marina Franca (TA)
Tel. e Fax: 080.2373311
Email: cristoremartina@ofmle.it
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Fraternità

fr. Lomartire Paolo
Definitore prov.le, Guardiano, Parroco, Animatore prov.le Missioni al popolo

fr. Bosco Raffaele

fr. Caputi Eugenio

fr. Nisi Tonino
Vicario, Economo, Vicario Parrocchiale

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Storia

Dopo un periodo vissuto nel 1944 in maniera provvisoria e di stenti nei pressi della piccola chiesa di S. Michele alla periferia orientale di Martina Franca sulla via del cimitero, i Frati Minori di Lecce guidati dal primo superiore, P. Domenico Imperiale, dopo ottant’anni di assenza a causa della soppressione dei conventi, finalmente nel 1945 ricevono la facoltà, rilasciata dall’Arcivescovo di Taranto, Mons. Bernardi, e dal clero della città, di costruire ex novo una sede conventuale e una chiesa nella periferia sud sulla strada per Taranto nella zona “Alberone” e Fabbrica rossa”.

  1. Domenico, sostenuto dai Frati martinesi, P. Cherubino Cannarile e P. Arcangelo Vinci, in poco tempo pone le fondamenta per una grande chiesa da intitolare alla Regalità del Sacro Cuore e costruisce una vasta sala che fungerà da cappella provvisoria, e sopra un corridoio con 14 stanze per l’abitazione dei Frati, i quali si trasferiscono nella nuova sede nel 1948.

Il 28 ottobre 1961 Mons. Bernardi, tramite il Vescovo Ausiliare, Mons. Guglielmo Motolese, affida ai Frati la cura della Parrocchia con il titolo di “Cristo Re” a beneficio della gente del nuovo quartiere in continua espansione: come primo parroco fu scelto P. Bernardo Tomaselli.

                  Se la costruzione del vano cappella e del corridoio sovrastante fu realizzata in tempi brevi nel 1946-47, la storia della costruzione del grande tempio seguì un percorso molto travagliato. Si dette inizio ai primi lavori di basamento per la edificazione di un’immensa basilica e di un monumentale convento, su idea del benedettino P. Agostino Lanza e su progetto dell’Architetto Tullio Dall’Anese di Roma, il 31 luglio 1945; terminate le fondamenta con la cripta i lavori furono sospesi.

Nel 1946 si affidò l’incarico di elaborare un nuovo progetto al confratello artista toscano, P. Raffaello Pantaloni, che in quegli anni era impegnato a dipingere l’interno della chiesa di S. Antonio a Fulgenzio di Lecce. Il suo progetto proponeva una maestosa e splendida chiesa basilicale di stile toscano, che non fu mai realizzata per gli alti costi che comportava.

Nel 1954-55 l’ingegnere Elvino Miali, materializzandolo in un plastico in legno, preparò un terzo progetto di chiesa a tre navate, ma anche questo tentativo andò a vuoto.

Solo il quarto tentativo andò a segno; l’incarico questa volta fu affidato dal superiore pro tempore P. Arcangelo Vinci all’Architetto, di origini salentino ma residente a Roma, Antonio Provenzano. Il suo progetto, approvato il 10 marzo 1960, contemplava una chiesa quasi quadrata con una grande cupola sorretta da otto colonne e con l’altare al centro dell’aula sacra. La chiesa dopo la conclusione dei lavori, fu benedetta da Mons. Guglielmo Motolese il 21 settembre 1963.

La nuova chiesa parrocchiale, intestata a Cristo Re, fu consacrata da Mons. Guglielmo Motolese, Arcivescovo di Taranto, il 24 novembre 1978. Nel 1989 i Frati del tempo decisero di togliere l’altare posto al centro della chiesa e collocarlo in fondo, creando un nuovo piccolo presbiterio, dando ordine e funzionalità dell’aula sacra. Contemporaneamente la chiesa fu arricchita con 12 grandi finestre istoriate, opera dell’artista francescano, P. Alberto Frarina, e da estesi rivestimenti ornamentali in legno larice bianco. Nei primi anni del 2000 alla cupola fu aperto il lanternino, non realizzato al momento della costruzione.