Manduria Convento “San Francesco”

Casa filiale di Francavilla Fontana (BR) con personalità giuridica

Fraternità conventuale.

Ai frati è affidata l’animazione delle realtà pastorali dei Conventi di San Francesco e Sant’Antonio.
Si occupano della manutenzione ordinaria e la predisposizione all’accoglienza nella struttura di Sant’Antonio, negli spazi non locati.
I frati accolgono servizi pastorali richiesti in Diocesi e servono la Cappellania delle Sorelle Povere di Manduria.
La fraternità entra in relazione continua con la Casa matrice di Francavilla (BR) come stabilito dai nostri Statuti Peculiari (nn. 5 – 8)

 

Contatti

Convento “San Francesco” – Manduria (TA)

P.zza San Francesco, 1 • 74024 MANDURIA (TA)

Tel.: 099.9711327

Fraternità

fr. Palmisano Salvatore
Responsabile

fr. Fiorino Guido

fr. Mancino Fernando
Economo

Alla fraternità è affidato:
Convento “Sant’Antonio” – Manduria (TA)
Via Sant’Antonio, 83 – 74024

Contattaci

Storia

Su richiesta del popolo di Manduria, fatta propria dal Vescovo di Brindisi, il Papa Sisto IV col Breve “Piis votis” del 15 giugno 1474 concede la facoltà di fondare la casa religiosa per i Frati francescani dell’Osservanza.

Le fonti storiche riferiscono concordi che il vero promotore dell’iniziativa e della realizzazione dell’opera è stato Padre Luca da Lecce Caracciolo, Vicario Provinciale. I Frati Osservanti giunti a Manduria ben presto costruirono la chiesa e alle spalle verso sud anche la casa conventuale, che fino al 1587 poteva ospitare comodamente fino a dodici religiosi.

Successivamente i Frati costruirono al piano terra uno dei chiostri più belli della Provincia religiosa della Regolare Osservanza, formato da colonne poligonali che si aprono nei capitelli a fiori su cui si elevano gli eleganti archi in stile gotico.

Nel 1592 ai Frati Osservanti subentrarono i Frati della Serafica Riforma, i quali apportarono significativi cambiamenti nelle dimensioni della struttura: i corridoi non dovevano superare m. 2,09 di altezza e m. 2,05 di larghezza, le celle m. 2,75 X 2,70.

Verso la fine del 1600 i Frati Riformati aggiunsero il piano superiore al chiostro ottenendo una veranda coperta impostata ad archi a tutto sesto. Nei primi decenni del 1600 anche la chiesa rettangolare e con la copertura in legno subì delle trasformazioni. La volta della chiesa fu elevata e girata in muratura, dopo aver irrobustito i muri laterali.

Nel 1633 sul presbiterio della chiesa fu costruito un diaframma sulla cui superficie verticale furono create in tre ordini diciotto nicchie per esporre le reliquie nei busti dei santi. Le pareti e la volta della chiesa furono ornate con stucchi secondo il gusto barocco.

Dietro il presbiterio fu costruito il coro di giorno e nel piano superiore il coro di notte, come era consuetudine presso i Frati della Riforma, e la grande sacrestia. Sono interessanti, come produzione artigianale degli intagliatori francescani, gli stalli del coro e gli armadi della sacrestia.

I Frati che risiedono nel convento di S. Francesco al centro della città di Manduria curano pure l’animazione della chiesa di S. Antonio di Padova, posta in periferia nel cuore del parco archeologico messapico.

La grande chiesa di S. Antonio di Padova fu edificata negli anni 1936-38 in stile neogotico, inglobando l’antica cappella dei Frati Cappuccini risalente al 1660, che ancora conserva ben restaurati altari in legno ed alcune pregevoli tele. Nella nuova chiesa, vasta e luminosa, vi sono alcune pregevoli tele di Paolo Emilio Passaro (1937).

Nella nuova struttura conventuale, costruita in diverse fasi per accogliere la fraternità e gli adolescenti in formazione, è incastonato il piccolo e suggestivo conventino seicentesco.