Francavilla Fontana Convento “S. Maria della Croce”

Guardiania.

Parrocchia.

Ai frati è affidata l’animazione della Comunità parrocchiale.

Oltre ad impegni particolari richiesti come servizi provinciali ad alcuni frati che la compongono, la fraternità entra in relazione continua con la Casa filiale di Manduria (TA), come stabilito dai nostri Statuti Peculiari (nn. 5 – 8)

Alla fraternità è affidato il Convento di Sant’Antonio a Manduria (TA), Casa filiale senza la presenza dei frati, come stabilito dai nostri Statuti Peculiari (n. 9)

I frati sviluppano un’azione culturale attraverso la “Via Pulchritudinis” di cui le opere culturali presenti in Sava (TA) sono parte integrante.

La fraternità accoglie un frate Professo di voti temporanei per un accompagnamento formativo.

Contatti

Convento “S. Maria della Croce” – Francavilla Fontana (BR)

Via S. Pietro Canali, 1 • 72021 Francavilla Fontana
Tel.: 0831.211710

Parrocchia
Email: parr-mariass.croce@libero.it
Sito Web:
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Fraternità

fr. Pro Cosimo
Guardiano, Maestro del Professo Temporaneo

fr. Buccoliero Agostino
Vicario, Vicario parrocchiale, Rappresentante Legale prov.le, Direttore Opere culturali di Sava

fr. De Cataldo Maurilio

fr. Greco Giancarlo Maria
Parroco, Economo, Vice-Postulatore prov.le per le Cause dei Santi

fr. Cosi Alfonso
Professo Temporaneo

Alla fraternità è affidato il
Convento “San Francesco d’Assisi” – Sava (TA)
Via Roma 125/127/129 – 74028

Casa senza la presenza stabile dei frati. Sede della Biblioteca san Francesco e del Museo missionario cinese e di Storia naturale.

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Storia

Anche il Convento S. Maria della Croce, come gli altri Conventi, costruiti e abitati dai Frati dell’Osservanza, di Brindisi, S. Maria del Casale, di Salice. S. Maria della Visitazione, di Copertino, S. Maria di Càsole e di Manduria, S. Francesco, passò alla nuova corrente francescana dei Frati della Serafica Riforma.

Nella periferia della città di Francavilla Fontana esisteva in contrada Castelvetere una piccola presenza basiliana con una cappella sui cui muri fu effigiata in affresco l’immagine della Madonna col bambino, la Theotokos, la Madre di Dio (sec. XIII).

I cronisti del tempo concordano nel riferire un prodigio avvenuto nella chiesetta della Madonna della Croce nel 1565: Antonio De Roncio, essendo colpito da cecità, venne guarito per intercessione della Vergine.

Come riconoscenza questo cittadino di Francavilla Fontana con i suoi beni pensò di ingrandire la cappella, riportandola alle dimensioni dell’attuale transetto. Ancora con i proventi dei suoi beni e con il sostegno determinante di David I Imperiali, Marchese di Oria, Manduria e Francavilla Fontana, nel 1572-75 costruì il Convento per ospitare i Frati Francescani dell’Osservanza.

Alcuni anni dopo, nel 1592, lo stesso Marchese, David I Imperiali, si adoperò per invitare a Francavilla Fontana, come anche a Manduria, i frati della Serafica Riforma.

Nel 1615 gli eredi di Violante Di Palma con le proprie sostanze s’impegnarono a portare a termine la costruzione del Convento intorno ad un vasto chiostro strutturato su bassi pilastri, dai quali partono archi a tutto sesto che reggono l’alta e possente struttura del convento, e poi anche del Noviziato.

La Chiesetta di S. Maria della Croce non riusciva a contenere i numerosi pellegrini e devoti della Madonna, sicchè i Frati Riformati pensarono di aliarla, affidando il progetto e l’esecuzione dei lavori all’ingegnere francescano Fra Nicolò Melelli di Lequile.

Il Frate ingegnere, esperto in operazioni del genere, utilizzò la chiesetta esistente come transetto e completò la nuova struttura con l’ampia navata centrale, a cui aggiunse anche due navate laterali di minori dimensioni.

Solo nel 1749 furono terminati i lavori con la costruzione della sacrestia e del coro inferiore e superiore, della sala refettorio, della Biblioteca e del campanile.

La chiesa conserva importanti opere dei legnaioli francescani: retabli di altari e il pregevole tabernacolo di Fra Giuseppe da Soleto

La Chiesa di S. Maria della Croce diventa Parrocchia nel 1964 con la nomina del primo Parroco nella persona di Padre Rosario Licurgo.